E' dall'800 che Capri è diventata la meta preferita di poeti, pittori e musicisti. Tutti questi artisti sono rimasti stregati dai panorami a strapiombo sul mare e da questi hanno tratto grande ispirazione. La Piazzetta di Capri è famosa in tutto il mondo ed è anche il primo punto di approdo una volta scesi dalla funicolare. Ai tavoli dei bar della Piazzetta si ritrovano tutti i vip in vacanza a Capri perchè è il simbolo di questa perla del Mediterraneo. L'isola di Capri non possiede molte spiagge, a parte quelle private, ma in compenso ha dalla sua ville ricche di storia e paesaggi incantevoli. Da vedere a Capri: I Giardini di Augusto: si raggiungono partendo dalla Piazzetta e si trovano sulla strada per la Certosa. I Giardini di Augusto furono fatti costruire da Friedrich Alfred Krupp negli anni 30. Oltre a dei bellissimi esemplari di fiori, i Giardini di Augusto a Capri offrono un meraviglioso panorama sui Faraglioni. La Grotta Azzurra: dalla piazzetta di Capri un autobus vi porterà nelle immediate vicinanze della Grotta più famosa al mondo. L'azzurro intenso della Grotta di Capri è dovuto al fatto che la luce entra attraverso una finestra sottomarina vicino all'ingresso, subendo una filtrazione attraverso l'acqua, che lascia passare i colori azzurri e assorbe quelli rossi. Villa Jovis anche detta Villa di Tiberio: dalla Piazzetta passeggiando tra le viuzze di Capri si raggiunge Villa Jovis. Dell'imponente villa di un tempo non rimane che un rudere con numerose cisterne. Il panorama che si gode di qui è eccezionale, si spazia da Punta Campannella alla baia di Jeranto ed è facile capire perchè l'imperatore Tiberio volle qui la sua villa. Monte Solaro: si raggiunge dalla Piazzetta di Capri prendendo l'autobus per Anacapri, fermata di Piazza Vittoria. Dalla Piazza si può prendere la seggiovia oppure passeggiando tra i sentieri di campagna. Una volta raggiunta la vetta del Monte Solaro il blu intenso del mare ti avvolgerà in un lungo abbraccio. Villa San Michele: da Piazza Vittoria imboccando viale Axel Munthe. Il medico svedese Axel Munthe trasformò questa casa da una rovina romana nella propria dimora. Alla sua morte la Villa fu trasformata in museo e notevole è sopratutto il suo giardino di piante
Escursioni e Trekking
Ischia non è solo mare, l'isola offre infatti la possibilità di effettuare escursioni giornaliere per Capri, Amalfi, Positano, Sorrento, Pompei, Ponza, Ventotene e Procida. Ischia quindi è il luogo ideale dove trascorrere una vacanza al mare e cogliere allo stesso tempo tutte le bellezze che offre il Golfo di Napoli. La Costiera Amalfitana e le altre due isole del Golfo sono a portata di mano, ognuna con profumi, colori, scorci e tradizioni diverse. Capri e Procida pur essendo così vicine ad Ischia presentano caratteristiche completamente diverse: Procida è rimasta piuttosto selvaggia, Capri ti ammalierà con la sua cura dei particolari. Attraverso le geo escursioni per fare trekking a Ischia potrai conoscere i paesaggi e la natura incontaminata dell'isola. Come detto prima, madre natura a Ischia non si è prodigata solo nelle acque termali, ma ha elargito anche un'abbondante vegetazione, per questo denominata anche "Ischia l'isola verde". |
E' la più piccola delle isole del Golfo di Napoli ed è anche quella che meno delle altre vive di turismo. I procidani sono un popolo di marinai e la scuola nautica di Procida è famosa ed apprezzata in tutto il mondo. Le donne, nella lunga attesa del ritorno dei propri mariti, hanno coltivato l'amore per la buona cucina e hanno preservato tradizioni la cui origine si perde nella notte dei tempi. Da vedere a Procida:
- Marina Grande: è il porto di Procida e chiudendo gli occhi sembra di riuscire a vedere le donne che ansiose aspettavano i propri mariti. A destra c'è il Palazzo Montefusco un tempo residenza estiva del re, oggi abitazione privata. Sulla sinistra percorrendo Via Roma si giunge nella piazza dove sorge la chiesa di Santa Maria della Pietà.
- Terra Murata: sorge su un costone tufaceo a strapiombo sul mare e la si raggiunge dopo una ripida salita, da cui si gode un bel panorama sul borgo marinaro di Corricella. Per accedere alla città medievale di Terra Murata bisogna oltrepassare uno dei due antichi punti di accesso: la Porta di Ferro o la Porta di Mezz'Omo. Inizialmente questa zona era denominata Terra Casata e rappresentò il primo insediamento abitato dell'isola di Procida. Nel XVI secolo i D'Avalos per contrastare i continui attacchi pirateschi fecero fortificare la zona con delle mura, di qui il nome Terra Murata. Nello stesso periodo fecero costruire il Castello D'Avalos, che quando Procida passò in mano ai Borboni divenne Palazzo Reale. Nel 1831 questo palazzo cambiò definitivamente la sua destinazione perchè fu adibito a carcere.
- Marina di Chiaiolella: questa è sicuramente la spiaggia più bella di Procida ed è qui che sorgono i principali hotel e ristoranti dell'isola.
- Isolotto di Vivara: disabitato e completamente ricoperto di macchia mediterranea, è ciò che resta di un cratere spento. Dal 1974 l'isola di Vivara è oasi naturale protetta.
E' dal 2002 che il Comune di Barano d'Ischia ha dato nuovo slancio al trekking sull'isola d'Ischia. Per gli amanti della natura sono stati recuperati i vecchi sentieri di una volta, quando il cemento e le automobili erano ancora una realtà lontana. I sentieri della lucertola organizzati dal Comune di Barano d'Ischia sono quattro, ognuno con una lucertola di differente colore e tutti percorribili in piena autonomia: i punti di partenza sono segnalati bene e cartelli con la lucertola del colore del percorso accompagnano gli amici della natura lungo tutto il percorso.
Il sentiero delle antiche cantine
Questo sentiero è indicato dalla lucertola GIALLA. Durata: 2 ore ca. Difficoltà: III
Punto di partenza: Buonopane-piazzetta.
Punto di arrivo: Fiaiano-fermata autobus linea 6.
Percorso: Buonopane, Candiano, Montegatto, Piano san Paolo, selva del Napoletano, Cannavale, Cirillo, Fiaiano.
Caratteristiche: Vigneti, castagneti, felci, eriche ed erbe aromatiche. Nella zona di Candiano e Cirillo antiche cantine, vista panoramica verso Capri ed il golfo di Napoli.
Raggiungibile con: Bus linea CD, CS.
Ritorno: Bus linea 6.
Il sentiero del grande cratere
Questo sentiero è indicato dalla lucertola ROSSA. Durata: 2:15 ore ca. Difficoltà: II
Punto di partenza: Fiaiano - Bar nik.
Punto di arrivo: Fiaiano - piazzetta.
Percorso: Fiaiano, Marecoppo, Monte Trippodi, Buceto, Carusiello, Cretaio, Fondo Ferraro, Casa Arcamone, bosco dei conti, Fiaiano.
Caratteristiche: Selva di castagneti, lecci, corbezzoli ed eriche, fonte di "Buceto"; uno dei più grandi carteri dell'isola - il Fondo Ferraro; splendida vista sul Castello Aragonese ed il golfo di Napoli.
Raggiungibile con: Bus linea 6.
Ritorno: Bus linea 6.
Il sentiero delle Baie
Questo sentiero è indicato dalla lucertola BLU. Durata: 1:15 ore ca. Difficoltà: I
Punto di partenza: Piazzeta testaccio.
Punto di arrivo: Piazzeta testaccio.
Percorso: Testaccio, Monte Cotto, Testaccio.
Caratteristiche: Vigneti, querce, fichi d'india, vista sulla piccola fortezza "La Guardiola", panorama mozzafiato sulle baie di San Pancrazio, Maronti e Cava Grado.
Raggiungibile con: Bus linea 5.
Ritorno: Bus linea 5.
Il sentiero del Santuario
Questo sentiero è indicato dalla lucertola VIOLA. Durata: 2 ore ca. Difficoltà: II
Punto di partenza: Vatoliere.
Punto di arrivo: Vatoliere.
Percorso: Vatoliere, Chiummano, Schiappone, Scarrupata, Schiappone Terone, Vatoliere.
Caratteristiche: Vigneti e castagneti, il santuario della madonna di Montevergine in località Schiappone, da dove si gode una bellissima veduta di Barano e altre frazioni circostanti, il cratere vulcanico del Vatoliere.
Raggiungibile con: Bus linea 5 (Via Vatoliere).
Ritorno: Bus linea 5 (Via Vatoliere).
La passeggiata che porta al Monte Epomeo comincia dal centro di Fontana, per chi è senza autombile. La vetta dell'Epomeo dista 3 kilometri a piedi dalla piazza di Fontana. Chi ha la macchina può avvicinarsi un po' di più alla sommità del Monte Epomeo recandosi a Fontana, direzione "Ristorante lo Scapricciatiello", fino al divieto d'accesso. Da questo punto, 20 minuti di cammino tra panorami a strapiombo sul mare, ginestre, more e rocce modellate dal tempo ti condurranno in cima al Monte Epomeo, da dove si gode una vista dell'isola d'Ischia a 360° gradi. Dal Monte Epomeo Ischia sarà ai tuoi piedi e la vista si perderà tra le coste laziali e punta Campanella, l'estrema punta del Golfo di Napoli. Il Monte Epomeo è alto 789 metri e domina tutti i sei comuni dell'isola d'Ischia. La cima del Monte Epomeo è caratterizzata da un masso di tufo verde e qui è possibile ammirare i resti di un eremo, da poco ristrutturato: la chiesetta dedicata a San Nicola di Bari. Luogo di incomparabile bellezza per la magnifica vista su tutta l'isola d'Ischia e il Golfo di Napoli. Luogo di suggestioni per la pace e il silenzio che dominano incontrastati.
Il Monte Epomeo non è un vulcano, come si è creduto fino agli inizi del '900, bensì è un alto tettonico, di derivazione della zona vulcanica dei Campi Flegrei, il cui sollevamento è iniziato circa 55 mila anni fa dopo la messa in posto del Tufo Verde.
Dopo la salita al Monte Epomeo non resta altro che sedersi al tavolo del ristorante e godersi questo paradiso davanti ad una bruschetta ed un bel bicchiere di vino locale. Il paradiso non è mai stato così vicino...




