Serrara Fontana terra del vino
Il comune di Serrara Fontana è sicuramente noto più per il borgo di Sant'Angelo, per la spiaggia delle Fumarole e per le terme di Cavascura che non per la restante parte di territorio che si inerpica dal mare fino alla sua punta più alta, Fontana. Il Comune prende il nome dalle due frazioni di Serrara e di Fontana. E' il più piccolo dei sei comuni dell'isola d'Ischia ed anche e soprattutto quello rimasto più naturale, lontano dai frastuoni della bella stagione e che mantiene inalterati i sapori e i colori di una volta. Gli abitanti di Serrara Fontana vivono per lo più di agricoltura, l'asprezza del territorio di Serrara Fontana ha reso indispensabile per i suoi abitanti la capacità di ricavare anche dal più ispido fazzoletto di terra terrazzamenti coltivabili. I terrazzamenti, dal mare al monte Epomeo, sono sorretti dalle tipiche "parracine", muri costruiti con tufo verde senza l'uso di calce per permettere lo scorrimento delle acque piovane. La coltura prevalente è la vite e l'allevamento più diffuso è quello del coniglio di fosso (o da fossa), infatti è da queste parti che potrai apprezzare il vero coniglio all'ischitana magari accompagnato da un buon bicchiere di vino bianco. Notevole è anche la bruschetta che si mangia da queste parti, preparata come la vecchia ricetta raccomanda e cioè "co nu spicchio d'aglio struscinato 'ncopp". Il nome Serrara deriva da serra (altura) ed è identificata in questo caso con l'accezione di "sito tra le alture", proprio per la sua posizione geografica. Da non perdere è il mirabile panorama su Sant'Angelo e Capri che si gode dalla piazza principale di Serrara. Da visitare è anche la chiesa di San Ciro in contrada Ciglio, da poco ristrutturata e ricoperta completamente da tufo verde.
Il nome Fontana deriva dall'enorme quantità di acque sorgive che si trovavano in queste zone. Dalla piazza di Fontana parte la stradina che porta all'eremo di San Nicola e alla vetta del Monte Epomeo.



